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Uno studio italo-giapponese ha scoperto quelli che potremmo definire “neuroni sentinella”. Si tratta di neuroni presenti in alcune aree del sistema visivo che si comportano appunto come vere “sentinelle” nei confronti dei cambiamenti degli stimoli. Gli scienziati del Riken Brain Science Institute in Giappone e del Laboratorio di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare dell’Università
I ricercatori dell’Università dell’Iowa sono riusciti a registrare quella che è una nuova esibizione del cosiddetto “coro dell’alba”. Di cosa si tratta? Di quelli che possiamo definire come i suoni dello Spazio, onde radio udibili anche all’orecchio umano emesse dalle particelle energetiche che popolano la magnetosfera attorno alla Terra.
Per ora è possibile solo con i topi. L’esperimento effettuato da Daniel Bendor e Matthew Wilson, due neuroscienziati del Mit di Boston, ha dimostrato come si possa “guidare” il contenuto dei sogni nelle attività oniriche dei topi. Bendor e Wilson hanno fatto correre gli animali in un labirinto guidandoli con due suoni distinti: il primo indicava la presenza di cibo a destra del percorso,
Una nuova ricerca made in USA è riuscita ad identificare quello che potrebbe essere chiamato il “gene della felicità” che ha una particolare caratteristica: è influente solo sulle donne. La scoperta è stata fatta dagli scienziati della South Florida University che, dopo aver esaminato il DNA di 193 donne e 152 uomini, hanno identificato il legame fra uno specifico gene, chiamato monoamine
Sono stati reperiti sulle Dolomiti, nei pressi di Cortina, i più antichi invertebrati intrappolati nell’ambra. Finora il primato spettava ai ritrovamenti avvenuti tra il Libano e la Giordania, risalenti a 130 milioni di anni fa. Ma adesso, grazie alla recente scoperta, si può andare indietro di altri 100 anni. Risalgono infatti a 230 milioni di anni fa i due acari e la zanzara intrappolati in una
Da oggi fino al 23 agosto Erice, in Sicilia, sarà un luogo di scienza. È qui infatti che si incontreranno centodieci scienziati da quaranta Nazioni in occasione della quarantacinquesima sessione dei Seminari Internazionali sulle Emergenze Planetarie. I vari dibattiti in programma, che si svolgeranno alla Fondazione Ettore Majorana, sono dedicati al ruolo che deve avere la scienza nel terzo millennio. Un
Sempre più spesso si parla dell’emergenza acqua, riferendosi con ciò alla situazione che vivono miliardi di persone sul nostro pianeta: quella, per l’appunto, di una totale assenza (o quasi) di qualsiasi forma idrica di sostentamento. Paesi dove tirare lo sciacquone può essere considerato un peccato mortale, tanto grave sarebbe lo spreco d’acqua, sono purtroppo una triste realtà.
Grazie al lavoro svolto dai ricercatori del J. Craig Venter Institute e della Stanford University, guidati da Markus Covert, si è potuto simulare, per la prima volta, il ciclo vitale di un batterio interamente al computer. Si è potuto così creare una sorta di microorganismo virtuale. Il batterio in questione è il Mycoplasma genitalium, il più piccolo al mondo capace di vita autonoma, che vive nelle vie
Secondo i calcoli dei fisici ricercatori dell’Accademia cinese delle Scienze, la fine dell’universo avverrà tra 16,7 miliardi di anni. Per allora, infatti, è previsto il Big Rip (Grande Strappo), termine relativo ad una teoria formulata negli anni ’90 riguardante la rottura di ogni elemento nello spazio. Tale rottura accadrà quando l’universo, a causa della propria espansione accelerata
Combattere il parassita che causa la malaria prima ancora che infetti l’uomo. È questo lo scopo al quale hanno puntato i ricercatori statunitensi sotto la guida della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. Gli scienziati sono riusciti a modificare geneticamente un batterio normalmente presente nell’apparato digerente delle zanzare, il Pantoea agglomerans, che vive in simbiosi con il plasmodio,
O almeno così dicono. Domani al Cern ci sarà l’annuncio ufficiale. Il bosone di Higgs, noto come la “particella di Dio” in grado di spiegare la massa delle particelle elementari, esiste ed è stato catturato dagli scienziati. Lo scrive l’agenzia svizzera ATS citando il fisico belga Francois Englert, una delle menti all’origine della scoperta che ha postulato l’esistenza
Il ricercatore Martin Fussenegger e i suoi colleghi dello Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo hanno creato una versione biologica di due circuiti digitali all’interno di cellule embrionali dei reni. Si tratterebbe di cellule umane capaci di effettuare semplici calcoli aritmetici che potrebbero essere inserite nel corpo in un futuro non troppo lontano, come una sorta di computer biologico. Tali




