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Arte e criticità. Il direttore del museo di San Pietroburgo, ha richiesto al direttore di Palazzo Reale a Milano il quadro di Tiziano. L’Ermitage richiede i quadri di proprietà che attualemente sono esposti a Palazzo Reale nella mostra “Tiziano e l’immagine della donna” e nelle Gallerie d’Italia. Le opere si metteranno in viaggio la prossima settimana, senza precludere l’apertura regolare delle mostre.

Arte, la Russia rivuole i quadri di Tiziano

Il direttore del museo di San Pietroburgo Mikhail Piotrovsky, ha inviato una lettere ufficiale al direttore di Palazzo Reale a Milano Domenico Piraina e al presidente di Skira editore Massimo Vitta Zelman. Nella corrispondenza la richiesta dell’Ermitage alla restituzione delle opere prestate per la mostra di Tiziano. Nello specifico solo le opere di proprietà russa che sono in mostra a Milano. I quadri della mostra, compreso quello russo, rappresentano la donna dipinta da Tiziano e dai suoi contemporanei: di bellezza, eleganza e sensualità, e del ruolo tutto particolare che la loro rappresentazione acquistò nella Venezia del Cinquecento. Nella lettera, la richiesta di predisporre l’imballaggio e la spedizione. Nella comunicazione anche il sentimento di dispiacere comprensione dei fatti in corso.

Il ministero della Cultura russo

Il ministero della Cultura russo ha disposto che tutte le opere che si trovano fuori dal Paese ritornino in patria. Da Palazzo Reale a Milano sono stati richiesti due dipinti tra cui appunto Giovane donna con cappello piumato di Tiziano. Dalle Gallerie d’Italia invece l’Ermitage richiama in patria 25 opere d’arte. Tra queste rientrano L’anonimo alato di Antonio Canova e lo splendido tavolo a mosaico Giornate romane di Michelangelo Barberi. Tra le varie richieste l’Ermitage ha chiesto anche a Casa Fendi di Roma di rimandare indietro Giovane donna di Pablo Picasso.

Quando un proprietario chiede la restituzione delle proprie opere queste debbano essere restituite“. Le parole a commneto della richiesta del ministro della Cultura Dario Franceschini.

 

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