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In occasione delle elezioni amministrative di giugno 2024 il Vescovo Mons. Gianpiero Palmieri si è rivolto ai fedeli della Diocesi di Ascoli Piceno. Riportiamo la seconda parte della lettera, la prima è qui.

Lettera del Vescovo Palmieri per le elezioni amministrative- seconda parte

“In un passato non troppo lontano era frequente sentir dire che le affermazioni dell’insegnamento sociale della Chiesa sarebbero ingenue, sorpassate, inefficaci. A distanza di qualche decennio, esse invece rivelano tutta la loro straordinaria attualità.

Per anni si è dato credito all’idea che un mercato senza regole avrebbe arricchito tutti, che smantellare certi valori morali ci avrebbe reso più liberi e felici, che l’individualismo e il privilegio degli interessi di parte non avrebbero scalfito quell’abitudine alla solidarietà e alla coesione sociale così radicate in Italia. Niente di tutto questo si è dimostrato vero.

In poco tempo ci siamo ritrovati più divisi, più soli e più poveri.

Le crisi finanziarie e sanitarie che abbiamo con fatica attraversato hanno aumentato solo in un primo tempo la solidarietà reciproca; alla lunga invece ci hanno lasciato più aggressivi, scontenti ed egoisti.

Pensiamo alla ricaduta di tutto questo sui ragazzi. Anche se all’apparenza non mancano una certa effervescenza sociale e la voglia di stare insieme e divertirsi, si è diffuso in poco tempo un clima disilluso e rassegnato, un’incertezza riguardo al futuro che mina la voglia di fare sogni e progetti. Una sensazione di vuoto nel cuore perché non ci sono significati profondi che possano orientare la vita.

Anche l’entusiasmo politico è di pochi fortunati: il 50% dei giovani non va a votare, sull’esempio degli adulti allontanati e sempre più nauseati dal linguaggio e dai modi di una certa politica.

Occorre recuperare convinzioni di respiro, condivise e concrete, pena la mancanza di prospettive per un Italia sempre più invecchiata.

La Chiesa è una comunità di credenti che non ha mai pensato che la sua missione si dovesse svolgere unicamente nel perimetro limitato delle mura delle parrocchie.

Dall’incontro con il Risorto e dalla fede nasce il compito di annunciare il Vangelo con le parole e con le azioni che cambiano la realtà. L’amore per la città è l’amore per tutti gli uomini e le donne che la abitano, ed è a sua volta un riflesso dell’amore con cui Dio ama ciascuno dei suoi figli.

Da questa radice, da questa fede e da questo amore, emerge l’impegno dei cristiani in Politica.

Quindi – mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la P maiuscola! – attraverso anche la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale. (Papa Francesco all’Azione Cattolica Italiana 30 aprile 2017)

C’è oggi bisogno di cristiani che sappiamo servire il bene comune non solo con rigore e competenza, ma soprattutto con tanta passione con tanto amore. Sapendo che spesso si va controcorrente.

Solo così non si fermeranno alle prime difficoltà opposte da chi, in fondo, gode e prospera quando vede spegnersi l’entusiasmo per il bene. Ed è importante che la Chiesa non lasci mai soli e senza il sostegno di una profonda spiritualità coloro che “si buttano” in politica. Perchè hanno bisogno non tanto di alleati, ma di amici fraterni con cui alimentare e condividere sogni e speranze.

Non è un caso che la 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia, in programma a Trieste per il prossimo luglio, abbia come tema “Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro”. C’è scritto nel documento preparatorio: “Il futuro del Paese richiede persone capaci di mettersi in gioco e di collaborare tra loro per rigenerare gli spazi di vita, anche i più marginali e affaticati, rinforzando la capacità di scegliere democraticamente e di vivere il potere come un servizio da condividere. È una sfida che riguarda tutti i cittadini: tutte le voci di una comunità devono trovare parola, ascolto e sostegno, per elaborare pensiero e avviare percorsi di partecipazione, per trasformare il presente e liberare più bellezza nel futuro”.

– fine seconda parte –

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