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Il caso che divide la Francia: “Voglio lasciare tutto in beneficenza”

Può un genitore decidere liberamente a chi destinare il proprio patrimonio? È la domanda che sta infiammando il dibattito in Francia dopo la clamorosa iniziativa di Pierre-Edouard Sterin, fondatore di Smartbox e titolare di una fortuna stimata in circa 1,4 miliardi di euro.

L’imprenditore cinquantenne ha chiesto ufficialmente al Senato francese di modificare le norme sulle successioni per poter escludere completamente dall’eredità i suoi cinque figli e destinare l’intero patrimonio a progetti filantropici.

Una scelta destinata a far discutere, non solo in Francia ma in tutta Europa, dove le leggi successorie prevedono importanti tutele per i familiari più stretti.

Chi è Pierre-Edouard Sterin

Pierre-Edouard Sterin è conosciuto soprattutto per aver fondato Smartbox, azienda diventata celebre a livello internazionale per i cofanetti regalo esperienziali.

Nel corso degli anni ha costruito un vero impero imprenditoriale attraverso la holding Otium Capital, investendo in startup, tecnologia, immobiliare e attività finanziarie.

Attualmente risiede in Belgio, dove si è trasferito anche per motivi fiscali, pur continuando a mantenere forti interessi economici in Francia.

“Ognuno dovrebbe fare ciò che vuole del proprio patrimonio”

Durante un’audizione in videocollegamento con il Senato francese, Sterin ha espresso con chiarezza la propria posizione.

“Vorrei donare l’intero mio patrimonio a cause filantropiche”, ha dichiarato.

Secondo l’imprenditore, il principio della libertà individuale dovrebbe prevalere anche in materia successoria.

“Sono favorevole al fatto che ognuno possa fare ciò che vuole del proprio patrimonio”, ha affermato davanti ai parlamentari.

Una visione che si scontra però con l’attuale normativa francese.

Perché la legge francese gli impedisce di diseredare i figli

In Francia vige il principio della “réserve héréditaire”, un meccanismo che tutela i figli garantendo loro una quota minima dell’eredità.

Nel caso di Pierre-Edouard Sterin, padre di cinque figli, la normativa prevede che tre quarti del patrimonio debbano obbligatoriamente essere destinati agli eredi diretti.

Solo la parte restante può essere attribuita liberamente a persone, associazioni o fondazioni.

Di fatto, anche volendo, il miliardario non potrebbe oggi devolvere tutto il proprio patrimonio alla beneficenza.

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Il confronto con gli Stati Uniti

Il caso ha riacceso il dibattito sulle differenze tra i sistemi successori nel mondo.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il principio dominante è quello della libertà testamentaria: salvo casi particolari, una persona può decidere di lasciare i propri beni a chi desidera, comprese associazioni benefiche, amici o enti religiosi.

Non sono mancati casi celebri di miliardari che hanno destinato gran parte delle proprie ricchezze alla filantropia, riducendo al minimo o azzerando l’eredità destinata ai figli.

Tra gli esempi più noti figurano Warren Buffett e Bill Gates, entrambi sostenitori dell’idea che le grandi fortune debbano essere in larga parte restituite alla società.

E in Italia? La legittima protegge gli eredi

Anche in Italia una situazione simile sarebbe estremamente difficile.

Il Codice Civile tutela infatti i cosiddetti “legittimari”, ovvero:

  • figli;
  • coniuge;
  • in alcuni casi gli ascendenti.

Una parte dell’eredità, chiamata quota di legittima, deve necessariamente essere attribuita a questi soggetti.

Il testatore può disporre liberamente soltanto della cosiddetta quota disponibile, che varia in base al numero degli eredi.

Se un genitore decidesse di escludere completamente un figlio senza motivazioni previste dalla legge, quest’ultimo potrebbe impugnare il testamento e ottenere la quota che gli spetta.

Filantropia o diritto degli eredi?

La vicenda Sterin sta alimentando un confronto che tocca aspetti economici, etici e giuridici.

Da una parte c’è chi sostiene che il patrimonio sia frutto del lavoro individuale e che il proprietario debba poterlo destinare liberamente secondo le proprie convinzioni.

Dall’altra c’è chi ritiene che la famiglia debba continuare a rappresentare il principale destinatario della ricchezza accumulata nel corso della vita.

Secondo molti giuristi, il sistema europeo è nato proprio per evitare che figli o coniugi possano essere esclusi arbitrariamente dall’eredità.

Un dibattito destinato a proseguire

Con un patrimonio di 1,4 miliardi di euro, la battaglia legale e politica di Pierre-Edouard Sterin potrebbe diventare uno dei casi più emblematici degli ultimi anni in materia di successioni.

Per ora la legge francese resta invariata, ma il dibattito sulla libertà di disporre del proprio patrimonio è più aperto che mai.

E mentre il miliardario sogna di devolvere tutto in beneficenza, i suoi cinque figli restano, almeno per il momento, protetti dalle norme che garantiscono loro una consistente quota dell’eredità.

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