Le conseguenze dell’inchiesta sul delitto di Garlasco non riguardano soltanto il piano giudiziario. Andrea Sempio, nuovamente indagato nella riapertura del caso, starebbe attraversando un momento complicato anche dal punto di vista lavorativo ed economico. A rivelarlo è stato uno dei suoi legali.
L’inchiesta bis sul delitto di Garlasco continua a produrre effetti che vanno ben oltre le aule di tribunale. Al centro dell’attenzione c’è ancora una volta Andrea Sempio, il cui nome è tornato sulle prime pagine dopo la riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007.
Secondo quanto riferito dal suo avvocato Liborio Cataliotti, il 37enne si troverebbe oggi ad affrontare anche una difficile situazione economica. Da circa due mesi, infatti, non percepirebbe alcuno stipendio dal proprio lavoro.
Una situazione che si aggiunge ad altre conseguenze già emerse nelle scorse settimane, tra cui il mancato rinnovo del contratto di affitto dell’abitazione in cui viveva a Voghera.
Il lavoro nel negozio di telefonia e l’aspettativa
Prima che il clamore mediatico tornasse a travolgerlo, Andrea Sempio lavorava come commesso in un negozio di telefonia all’interno del centro commerciale di Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia.
Negli ultimi mesi, però, la sua situazione professionale sarebbe cambiata sensibilmente.
Secondo le ricostruzioni emerse, l’uomo avrebbe usufruito di periodi di aspettativa, ferie e trasferimenti temporanei tra diverse sedi lavorative, tra cui Voghera, Pavia, Vigevano e Garlasco.
Al momento non è chiaro se l’assenza dello stipendio sia legata a un accordo di aspettativa non retribuita oppure ad altre dinamiche interne all’azienda.
Su questo aspetto non sono stati forniti ulteriori dettagli ufficiali.
Le parole dell’avvocato: “Non prende lo stipendio”
A confermare le difficoltà economiche è stato direttamente il legale Liborio Cataliotti.
L’avvocato ha spiegato che proprio la situazione finanziaria del suo assistito lo ha spinto a rinunciare temporaneamente al pagamento delle proprie parcelle professionali.
«Non prende lo stipendio e per questo ho rifiutato un pagamento che Andrea Sempio voleva fare», ha dichiarato il difensore.
Parole che evidenziano le difficoltà affrontate dall’indagato in questa fase particolarmente delicata.
Cataliotti ha inoltre sottolineato come Sempio abbia sempre mostrato grande attenzione agli aspetti economici e agli impegni presi.
«Lui è sempre molto attento a questo aspetto, ma le spese legali e per i consulenti in questo momento possono aspettare», ha aggiunto.
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Il peso mediatico della nuova inchiesta su Garlasco
La vicenda dimostra ancora una volta quanto una grande inchiesta giudiziaria possa avere ripercussioni sulla vita quotidiana delle persone coinvolte.
Nel caso di Andrea Sempio, il ritorno sotto i riflettori mediatici avrebbe inciso non soltanto sulla sfera privata, ma anche su quella lavorativa e abitativa.
L’avvocato ha spiegato che, almeno per il momento, il suo assistito riesce a sostenere soltanto alcune spese essenziali.
«A noi avvocati paga solo i rimborsi», ha precisato.
Sul fronte giudiziario, intanto, proseguono gli accertamenti della Procura nell’ambito della nuova indagine sul delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni in Italia.
Mentre gli investigatori continuano a cercare nuovi elementi utili a chiarire definitivamente la vicenda, Andrea Sempio si trova a fare i conti anche con le conseguenze pratiche che il ritorno dell’inchiesta ha avuto sulla sua vita personale.









