Arrivano i primi pagamenti dell’incentivo destinato ai giovani disoccupati che hanno avviato un’attività nei settori della transizione digitale ed ecologica. L’INPS ha concluso le istruttorie e avviato la liquidazione delle domande accolte.
Buone notizie per migliaia di giovani imprenditori italiani. Con il messaggio n. 1955 del 10 giugno 2026, l’INPS ha annunciato la conclusione delle verifiche sulle domande presentate per ottenere il contributo economico previsto dal Decreto Coesione a favore degli under 35 che hanno avviato un’impresa nei settori considerati strategici per il futuro del Paese.
La misura è stata introdotta con l’obiettivo di sostenere l’occupazione giovanile e favorire la nascita di nuove attività legate alla transizione digitale e alla transizione ecologica, due ambiti ritenuti fondamentali per la crescita economica e l’innovazione.
Dopo mesi di controlli e verifiche sui requisiti, l’Istituto ha dato il via alle procedure di pagamento per tutte le domande risultate ammissibili.
Chi può ricevere il contributo da 500 euro al mese
L’incentivo è rivolto ai giovani disoccupati con meno di 35 anni che hanno avviato un’attività imprenditoriale sul territorio nazionale nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Il beneficio economico prevede un sostegno pari a 500 euro al mese per ciascun beneficiario.
L’agevolazione può essere riconosciuta per un periodo massimo di tre anni, fermo restando il limite temporale fissato al 31 dicembre 2028.
La misura rappresenta uno degli strumenti previsti dal Governo per incentivare l’autoimprenditorialità giovanile e favorire la creazione di nuove realtà produttive in comparti innovativi e ad alto potenziale di sviluppo.
Per molti giovani che hanno scelto di investire in un progetto imprenditoriale, il contributo può rappresentare un importante supporto economico durante le prime fasi di attività, spesso caratterizzate da costi elevati e ricavi ancora limitati.
INPS avvia i pagamenti: cosa fare in caso di domanda respinta
Conclusa la fase istruttoria, l’INPS ha iniziato la liquidazione delle richieste accolte.
Chi ha presentato domanda può verificare l’esito accedendo al servizio online dedicato denominato “Incentivo Decreto Coesione”, disponibile sul portale dell’Istituto.
L’accesso è consentito tramite:
- SPID
- Carta d’Identità Elettronica (CIE)
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
- Credenziali eIDAS
Per i richiedenti che hanno ricevuto un esito negativo è prevista la possibilità di presentare una richiesta di riesame.
La procedura deve essere effettuata entro 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio INPS o dalla comunicazione ufficiale del rigetto della domanda.
Durante il riesame è possibile allegare ulteriore documentazione utile a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa.
Alcune domande sono ancora in verifica: ecco perché
Non tutte le pratiche risultano già definite. L’INPS ha infatti precisato che alcune domande restano ancora in fase di istruttoria.
Le verifiche riguardano principalmente situazioni legate alla regolarità contributiva o a particolari posizioni previdenziali.
Tra i casi ancora da accertare figurano:
- iscrizioni a casse previdenziali non gestite direttamente dall’INPS;
- versamenti effettuati alla Gestione Separata in assenza della relativa iscrizione;
- controlli documentali aggiuntivi necessari per confermare il diritto al beneficio.
L’Istituto ha chiarito che queste richieste saranno esaminate e definite non appena verranno completati tutti gli accertamenti previsti.
Per i giovani imprenditori interessati, il consiglio è quello di monitorare periodicamente la propria area personale sul portale INPS e verificare eventuali comunicazioni relative alla pratica.
L’avvio dei pagamenti rappresenta un passaggio importante per una misura che punta a sostenere concretamente le nuove imprese create dai giovani nei comparti chiave della trasformazione digitale e della sostenibilità ambientale, due settori destinati a giocare un ruolo sempre più centrale nell’economia italiana dei prossimi anni.









