La città rivierasca ottiene nuovamente il riconoscimento della Foundation for Environmental Education. Dopo la Bandiera Blu, arriva un’altra conferma per le politiche ambientali dedicate al paesaggio, alla biodiversità e allo sviluppo rurale.
Grottammare si conferma tra i Comuni italiani più attenti alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio, ottenendo anche per il 2026 il prestigioso riconoscimento “Spighe Verdi”, assegnato dalla FEE – Foundation for Environmental Education ai Comuni rurali che si distinguono per le buone pratiche di gestione ambientale.
La cerimonia di consegna si è svolta nella mattinata del 25 giugno a Roma, nella sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). A ritirare il vessillo è stato il sindaco Alessandro Rocchi, presente insieme ai rappresentanti delle altre località marchigiane premiate.
Il riconoscimento conferma il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale nella promozione di uno sviluppo sostenibile capace di integrare tutela ambientale, agricoltura di qualità e valorizzazione del paesaggio.
Cosa sono le Spighe Verdi e quali criteri vengono valutati
Il programma Spighe Verdi è promosso da FEE Italia in collaborazione con Confagricoltura ed è dedicato ai Comuni rurali che adottano politiche orientate alla sostenibilità ambientale.
Il progetto nasce dall’esperienza maturata con la Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale riservato alle località balneari che rispettano rigorosi standard ambientali e qualitativi.
Per ottenere le Spighe Verdi vengono valutati numerosi indicatori, tra cui:
- qualità della gestione del territorio;
- tutela del paesaggio;
- valorizzazione dell’agricoltura locale;
- conservazione della biodiversità;
- mobilità sostenibile;
- educazione ambientale;
- gestione dei rifiuti e delle risorse naturali.
L’obiettivo è incentivare modelli di sviluppo che sappiano coniugare crescita economica, qualità della vita e tutela dell’ambiente.
Un doppio riconoscimento per Grottammare
L’assegnazione delle Spighe Verdi 2026 arriva a poche settimane dalla conferma della Bandiera Blu, ottenuta da Grottammare per la 28ª volta consecutiva, a testimonianza di un impegno che coinvolge sia il litorale sia l’entroterra.
Il nuovo riconoscimento amplia il valore delle politiche ambientali della città, premiando non soltanto la qualità delle acque e dei servizi balneari, ma anche il lavoro svolto nelle aree collinari e rurali.
Per Grottammare si tratta di un risultato che rafforza l’immagine di destinazione turistica attenta all’ambiente, capace di promuovere un’offerta che integra mare, natura, cultura e produzioni agricole di qualità.
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Rocchi e Biocca: “Premiata l’intera comunità”
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Alessandro Rocchi e dall’assessora alla Sostenibilità Alessandra Biocca, che hanno sottolineato il valore del riconoscimento.
«Questo riconoscimento dimostra che la nostra città non è solo un’eccellenza balneare, ma un territorio che sa valorizzare il proprio patrimonio rurale, storico e agricolo in chiave assolutamente sostenibile», dichiarano.
Secondo gli amministratori, le Spighe Verdi certificano l’efficacia delle politiche comunali dedicate alla tutela del paesaggio, al sostegno dell’agricoltura di qualità e alla salvaguardia della biodiversità.
«Non premiamo solo il mare, ma l’intera comunità: le nostre colline, i produttori locali e quel turismo lento e culturale che rende Grottammare unica», aggiungono.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli uffici comunali, alle associazioni e ai cittadini che quotidianamente contribuiscono alla cura del territorio.
Un modello di turismo sostenibile
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata uno degli elementi centrali delle politiche di sviluppo turistico dei Comuni italiani.
Riconoscimenti come Bandiera Blu e Spighe Verdi rappresentano strumenti di certificazione che valorizzano le amministrazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e nella promozione di uno sviluppo equilibrato.
Per Grottammare il doppio riconoscimento conferma un percorso orientato alla qualità ambientale e alla valorizzazione delle proprie risorse naturali, agricole e paesaggistiche.
Le Spighe Verdi 2026 diventano così il simbolo di una città che continua a investire nella sostenibilità come leva di crescita economica, turistica e sociale, rafforzando il proprio ruolo tra le realtà più virtuose delle Marche e del panorama nazionale.









