Si apre ad Ankara il vertice della NATO, dominato dalle tensioni tra gli alleati e dal difficile rapporto tra Donald Trump e Giorgia Meloni. Dopo gli attacchi social del presidente americano, l’incontro tra i due leader sarà uno dei momenti più attesi del summit, mentre sul tavolo restano Ucraina, spesa militare e sicurezza europea.
Il vertice della NATO in programma ad Ankara si apre in un clima di forte incertezza diplomatica. Oltre ai temi legati alla guerra in Ucraina e al rafforzamento della difesa dell’Alleanza, l’attenzione internazionale è concentrata sul primo incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo le tensioni delle ultime settimane.
Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, a Palazzo Chigi sarebbe stata definita una linea improntata alla massima fermezza nei confronti delle provocazioni arrivate dalla Casa Bianca. Le stesse fonti parlano di contatti diplomatici con lo staff americano nei giorni precedenti al summit per cercare di evitare ulteriori escalation. Queste indiscrezioni non sono state confermate ufficialmente dal governo italiano né dalla Casa Bianca.
Lo scontro tra Trump e Meloni
Il rapporto tra i due leader si è deteriorato dopo le dichiarazioni di Trump sul presunto scarso sostegno italiano durante le operazioni militari statunitensi contro l’Iran.
Nelle scorse settimane il presidente americano aveva inoltre sostenuto che Meloni lo avesse «pregato» di concederle una fotografia durante il G7, affermazione respinta dalla presidente del Consiglio.
L’ultimo episodio è arrivato con un post pubblicato su Truth Social, nel quale Trump ha condiviso una foto della premier accompagnata dalla frase «Restraining order needed» (“Serve un ordine restrittivo”), suscitando nuove polemiche.
Da Palazzo Chigi non è arrivata alcuna replica ufficiale all’ultimo attacco.
Il ruolo della Turchia e di Erdogan
Il summit si svolge sotto la presidenza del leader turco Recep Tayyip Erdoğan, che negli ultimi mesi ha mantenuto rapporti di dialogo sia con Washington sia con Mosca.
La Turchia continua a rappresentare uno dei partner strategici dell’Alleanza Atlantica, anche per la sua posizione geografica tra Europa, Medio Oriente e Mar Nero.
Tra i temi sul tavolo figura anche il possibile rafforzamento della cooperazione militare tra Stati Uniti e Ankara, compresa la prospettiva di una riapertura del dossier relativo ai caccia F-35, questione che resta però oggetto di valutazioni politiche e tecniche.
Russia bombarda Kiev, almeno 18 morti: l’Ucraina denuncia la carenza di missili Patriot
La NATO punta tutto sulla spesa per la difesa
Uno dei principali obiettivi del vertice sarà trovare un punto di equilibrio con l’amministrazione Trump sul tema della spesa militare.
Il segretario generale della NATO Mark Rutte punta a presentare dati che evidenziano l’aumento degli investimenti nella difesa da parte degli alleati europei e del Canada, nel tentativo di rispondere alle richieste avanzate dagli Stati Uniti.
Secondo la NATO, nel 2025 gli alleati europei e il Canada hanno incrementato in modo significativo le risorse destinate alla sicurezza comune. Durante il summit sono inoltre attesi nuovi annunci relativi ad acquisti di equipaggiamenti militari e investimenti nell’industria della difesa.
Ucraina e presenza americana in Europa
Il conflitto in Ucraina resta uno dei dossier centrali della riunione.
I leader dell’Alleanza discuteranno del proseguimento degli aiuti militari a Kiev e del rafforzamento delle capacità difensive europee, mentre continua il confronto con Washington sulla futura presenza delle forze statunitensi nel continente.
L’amministrazione Trump ha infatti più volte ipotizzato una riduzione dell’impegno militare americano in Europa, chiedendo agli alleati un maggiore contributo economico e operativo.
Un vertice decisivo per gli equilibri dell’Alleanza
Il summit di Ankara rappresenta uno dei più delicati degli ultimi anni.
Da una parte c’è la necessità di mantenere compatta la NATO di fronte alla guerra in Ucraina e alle crisi internazionali; dall’altra emergono le tensioni politiche tra Washington e alcuni partner europei, Italia compresa.
L’incontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni sarà osservato con particolare attenzione, perché potrebbe offrire indicazioni importanti sull’evoluzione dei rapporti tra Roma e Washington. Al momento, tuttavia, non è stato reso noto il programma di un eventuale bilaterale né sono state confermate ufficialmente le indiscrezioni relative alla strategia diplomatica italiana.









