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Il 5 novembre nuove minacce hanno fatto scattare le procedure di sicurezza su diversi collegamenti europei. Un Finnair è arrivato a Fiumicino, un Aer Lingus è stato deviato a Évreux e un Wizz Air partito da Malpensa è atterrato a Vienna.

Una nuova serie di allarmi bomba sui voli europei ha provocato deviazioni, controlli degli artificieri e l’intervento dell’aviazione militare nella mattinata di giovedì 5 novembre 2026. Tra gli aerei coinvolti, due erano diretti a Roma Fiumicino, mentre un terzo era decollato da Milano Malpensa per raggiungere Varsavia.

Il volo Finnair proveniente da Helsinki è atterrato nello scalo romano intorno alle 9.30, accompagnato dai caccia dell’Aeronautica Militare. Il collegamento Aer Lingus Dublino-Roma ha invece cambiato destinazione, raggiungendo la base militare francese di Évreux. Un Airbus Wizz Air sulla rotta Malpensa-Varsavia è stato deviato su Vienna. 

Le segnalazioni hanno interessato anche altri collegamenti europei. Il quadro richiede però una distinzione essenziale: una minaccia ricevuta non equivale al ritrovamento di un ordigno. Per il Finnair arrivato a Roma, Associated Press riferisce che non sono stati trovati oggetti sospetti. Questo esito non può essere esteso automaticamente a tutti gli altri aerei coinvolti. 

Gli episodi seguono quelli dei giorni precedenti, conclusi senza il rinvenimento di esplosivi. Restano da chiarire l’origine delle nuove comunicazioni e l’eventuale collegamento tra le diverse minacce.

I voli diretti a Roma e la mail anonima in italiano

Per i due collegamenti diretti a Fiumicino, l’allarme sarebbe partito da un’unica email anonima scritta in italiano, inviata ad Aeroporti di Roma e ad altre società attive nello scalo.

Secondo le ricostruzioni che citano fonti investigative, nell’oggetto compariva la dicitura «segnalazione minaccia!». Gli accertamenti sono rivolti a identificare la provenienza del messaggio e a ricostruire le responsabilità. Si tratta di elementi investigativi, non ancora di una spiegazione definitiva dell’accaduto. 

Il Finnair Helsinki-Roma ha raggiunto la destinazione prevista. A terra sono state attivate le verifiche di sicurezza sull’aeromobile, con l’intervento degli artificieri. Le prime informazioni aeroportuali descrivevano una situazione gestita senza conseguenze sull’operatività generale di Fiumicino.

Diversa la scelta per il volo Aer Lingus EI402, diretto da Dublino alla Capitale. L’aereo è atterrato a Évreux, in Francia, dopo una deviazione precauzionale. A bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, tutti al sicuro. L’arrivo è stato accompagnato dall’intervento dei caccia francesi e dalle successive procedure di controllo. 

L’ufficio del primo ministro francese ha comunicato di seguire la situazione. La deviazione ha consentito di effettuare le verifiche in uno scalo diverso da quello programmato: non implica, da sola, che la presenza di esplosivi sia stata confermata.

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Malpensa, Vienna e gli altri allarmi in Europa

Un’altra minaccia ha riguardato l’Airbus A321 Wizz Air decollato intorno alle 7 da Malpensa e diretto a Varsavia. Il velivolo è atterrato a Vienna dopo aver modificato la rotta.

La compagnia ha confermato di aver ricevuto la minaccia durante il volo e ha spiegato che la deviazione è stata disposta secondo i protocolli di sicurezza. Ha inoltre dichiarato di collaborare con le autorità competenti. 

Nel bilancio dei collegamenti che interessano Malpensa occorre distinguere partenze e arrivi. Le ulteriori segnalazioni riportate sul volo Aegean A3552 da Salonicco e sul Ryanair FR8953 da Porto riguardano aerei diretti allo scalo lombardo, non decollati da Milano. Non è quindi corretto descriverli tutti come “voli partiti da Malpensa”.

In Bulgaria, tre collegamenti Ryanair sono stati coinvolti negli allarmi: quelli provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati a Sofia, mentre il volo da Londra Stansted è stato deviato a Plovdiv. 

Sono state segnalate minacce anche per quattro voli diretti a Praga. La polizia ceca ne ha indicato una bassa credibilità, disponendo comunque le misure necessarie e i controlli degli artificieri.

La contemporaneità delle segnalazioni rende importante il confronto tra autorità nazionali. Al momento, però, non consente di attribuire tutti gli episodi a un unico responsabile o di presentarli come un’operazione coordinata già accertata.

I precedenti e cosa cambia per i passeggeri

Già martedì 3 novembre diversi voli europei erano stati interessati da minacce poi rivelatesi false. A Fiumicino erano stati controllati due Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino: le bonifiche di velivoli, passeggeri e bagagli non avevano rilevato esplosivi.

Anche in quei casi erano state avviate indagini della polizia di frontiera aerea e della polizia postale per risalire al mittente delle comunicazioni. 

Per chi viaggia, le conseguenze possono comprendere attese prolungate, deviazioni e coincidenze perse. È utile seguire gli aggiornamenti della compagnia e dello scalo, conservando prenotazioni, comunicazioni e ricevute delle spese sostenute.

Sul piano dei diritti, assistenza e compensazione economica sono tutele differenti. L’Enac ricorda che le circostanze eccezionali legate alla sicurezza possono escludere la compensazione, quando la compagnia dimostra che ricorrono i presupposti previsti. Non significa automaticamente perdere ogni altra tutela. 

Nei casi contemplati dalle norme europee restano applicabili gli obblighi di assistenza, in relazione al disservizio e alla durata dell’attesa. Per gli sviluppi della giornata saranno decisivi gli esiti delle bonifiche, le comunicazioni delle autorità e le indicazioni sul proseguimento dei viaggi.

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