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Notre Dame: sono sotto gli occhi di tutti le immagini dello spaventoso incendio che ha ferito la celebre Cattedrale francese costruita in stile gotico, ma è opportuno offrire un segnale di speranza, poiché buona parte della  Cattedrale di Notre Dame è salva. Un monumento amato come il Duomo parigino, costruito tra il 1163 e il 1250, doveva essere maggiormente tutelato dalle autorità nazionali transalpine, le quali dovranno impegnarsi per ricostruire le parti che sono state investite dalle fiamme (come la guglia e il tetto in legno). 

Potrebbe essere interpretato come un segno della Provvidenza, invece, il fatto che si siano salvate sia la Croce, sia l’altare, situate all’interno dell’edificio religioso. Ma, grazie anche all’intervento dei pompieri, si sono salvate anche altre parti della chiesa: il meraviglioso rosone variopinto, le finestre policrome, la facciata in pietra con le due torri campanarie, le pareti laterali e le navate interne.

Ciò che è accaduto in Francia ha destato commozione e incredulità, dato che è stato colpito un tempio del Cattolicesimo occidentale, che si trova nella lista dei Patrimoni dell’Umanità elaborata dall’UNESCO. Ripercorriamo, a grandi linee, la secolare storia della Cattedrale, a partire dalla sua costruzione.

Notre Dame: la storia della celebre Cattedrale francese, costruita in stile gotico

Nell’area in cui oggi sorge la Cattedrale di Notre Dame, ovvero il Duomo di Parigi, si trovava un tempio pagano dedicato a Giove. In seguito, nella zona venne costruita una Cattedrale, dedicata a Santo Stefano. Si trattava di una chiesa a cinque navate, che sorgeva più ad ovest rispetto alla basilica odierna, che venne poi sostituita da un’altra Cattedrale dedicata alla Vergine Maria.

Il 12 ottobre 1160, il teologo Maurice de Sully divenne Vescovo di Parigi e promosse subito la costruzione di una nuova Cattedrale più ampia, dato che quella esistente era insufficiente per la popolazione parigina in crescita: la città, infatti, era un importante centro economico e culturale. La prima pietra della nuova chiesa fu posta alla presenza di Papa Alessandro III.

Il nuovo edificio religioso sarebbe stato costruito in stile gotico, uno stile che si era già affermato in Francia con la costruzione delle basiliche di Saint-Denis e di Laon. La chiesa avrebbe avuto una pianta simile a quella della Cattedrale di Santo Stefano, con cinque navate e senza cappelle laterali. Il progetto per la nuova basilica prevedeva, inoltre, l’apertura di una grande piazza, situata di fronte al monumento.

La costruzione della Cattedrale fu condotta in due fasi: entro il 1250 venne completato l’edificio, mentre fino alla metà del XIV secolo vennero effettuati degli interventi alla struttura interna ed esterna, per poi raggiungere l’aspetto che presenta attualmente.

Durante la Rivoluzione francese (1789-1799), la chiesa venne devastata: tutte le statue della facciata (sia quelle che si trovavano nella “Galleria dei Re”, sia quelle dei portali) vennero distrutte; i rivoluzionari pensavano, infatti, che si trattassero delle statue dei sovrani francesi, mentre esse raffiguravano i Re della Bibbia).

Il 2 dicembre 1804, nella Cattedrale venne solennemente celebrata l’incoronazione di Napoleone come imperatore dei Francesi, al termine di una Messa celebrata da Papa Pio VII.

Dopo i danni inflitti alla Cattedrale durante la Rivoluzione francese, era necessario un intervento di restauro; un rilevante ruolo nella campagna di sensibilizzazione per il restauro della basilica, lo ebbe lo scrittore Victor Hugo, con il suo romanzo “Notre-Dame de Paris”, pubblicato nel 1831, il quale spinse l’opinione pubblica a schierarsi a favore della ricostruzione dell’edificio.

Il restauro ebbe l’obiettivo di riportare la Cattedrale alle originarie caratteristiche medioevali, creando un’unità di stili e inserendo anche degli elementi architettonici ed artistici di epoche successive a quella medievale.

La Cattedrale, fin dalla sua fondazione, fu luogo di importanti eventi religiosi: anche per questo, nel 1239 venne scelta, da Re Luigi IX il Santo, come collocazione della reliquia della Corona di spine di Gesù.

All’interno della Cattedrale sono state celebrate molte cerimonie religiose, legate ai Re di Francia: tra queste il matrimonio tra Maria Stuarda, regina di Scozia e Francesco di Valois, delfino di Francia; quello per procura tra Elisabetta di Valois e Filippo II di Spagna.

La Cattedrale di Notre Dame ha una pianta a croce latina, con un’abside semicircolare e cinque navate; le quattro navate laterali si uniscono intorno all’abside.

L’iconografia è incentrata sulla celebrazione del mistero dell’Incarnazione di Gesù Cristo. La composizione è dominata dai numeri “3” e “12”, che, nell’opera “Speculum Maius” dello scrittore Vincenzo di Beauvais, rappresentano rispettivamente il mondo di Dio e l’Incarnazione. L’iconografia si sviluppa su tre cerchi concentrici con, al centro, la “Madonna in trono col Bambino”. Nel cerchio interno, sono raffigurati dodici profeti; in quello mediano, in ventiquattro tondi, ci sono i vizi capitali e i segni zodiacali; in quello esterno, si trovano le virtù e i mesi dell’anno.

La maestosa Cattedrale di Notre Dame (96 metri di altezza), uno dei monumenti più visitati dai turisti in Europa, merita di tornare al più presto com’era prima, per essere ammirata in tutto il suo splendore.

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