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Elezioni comunali 2019, ormai ci siamo con i risultati. Domenica 26 maggio, 23 Comuni del Piceno sono stati chiamati alle urne (si voterà dalle ore 7 alle 23), per l’elezione diretta dei Sindaci e il rinnovo dei Consigli Comunali. Contemporaneamente, si terranno le elezioni dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia. Il successivo, ed eventuale, turno di ballottaggio avrà luogo il 9 giugno 2019.

Elezioni comunali 2019, tutti i sindaci eletti nel Piceno

Per le Comunali 2019, nella provincia ascolana si recheranno alle urne 23 Comuni su 33 totali.

Ecco l’elenco dei Comuni in Provincia di Ascoli Piceno in cui si voterà  per l’elezione dei Sindaci e il rinnovo dei Consigli Comunali:

Comunali 2019, i Comuni al voto

Per le Comunali 2019, si sono recati alle urne i cittadini di 23 Comuni della Provincia di Ascoli Piceno (su 33 totali). Tra questi, c’è anche il capoluogo Ascoli Piceno, che dovrà scegliere un nuovo Sindaco, dopo dieci anni di governo della Giunta Castelli.

Questo l’elenco dei Comuni in Provincia di Ascoli Piceno in cui si voterà  per l’elezione dei Sindaci e il rinnovo dei Consigli Comunali.

Comune (popolazione)

Sindaco uscente

 
ASCOLI PICENO (49.958) Guido Castelli  
Carassai (1.116) Vincenzo Polini  
Castignano (2.947) Fabio Polini  
Castorano (2.322) Daniel Claudio Ficcadenti  
Colli del Tronto (3.566) Andrea Cardilli  
Comunanza (3.204) Alvaro Cesaroni  
Cossignano (1.015) Roberto De Angelis  
Cupra Marittima (5.378) Domenico D’Annibali  
Folignano (9.302) Angelo Flaiani  
Maltignano (2.483) Armando Falcioni  
Massignano (1.655) Massimo Romani  
Monsampolo del Tronto (4.563) Giuseppe Dinardo (Commissario)
Montalto delle Marche (2.260) Raffaele Tassotti  
Montedinove (505) Antonio Del Duca  
Montefiore dell’Aso (2.180) Lucio Porra’  
Montemonaco (635) Onorato Corbelli  
Monteprandone (12.211) Stefano Stracci  
Offida (5.215) Valerio Lucciarini De Vincenzi  
Palmiano (214) Giuseppe Amici  
Roccafluvione (2.061) Francesco Leoni  
Rotella (936) Giovanni Borraccini  
Spinetoli (7.108) Alessandro Luciani  
Venarotta (2.146) Fabio Salvi

Elezioni amministrative 2019, le scadenze elettorali

Ecco le scadenze elettorali che ci sono state, e quelle che ci saranno, per le Comunali 2019:

  • Domenica 7 e lunedì 8 aprile: presentazione al Ministero dei simboli per le elezioni europee
  • Martedì 16 e mercoledì 17 aprile: presentazione delle liste per le elezioni europee
  • Venerdì 26 e sabato 27 aprile, fino alle 12: presentazione delle liste per le elezioni regionali e comunali.
  • Domenica 26 maggio, dalle 7 alle 23: apertura seggi per le elezioni europee, regionali e comunali
  • Domenica 9 giugno, dalle 7 alle 23: apertura dei seggi per gli eventuali ballottaggi nei Comuni con più di 15mila abitanti.

Comunali 2019, come si vota

Esistono due sistemi elettorali differenti per le Elezioni comunali, a seconda che il numero di abitanti sia superiore o inferiore a 15.000 unità.

Popolazione superiore a 15.000 abitanti

Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ogni elettore ha diritto:

  • a un voto per un candidato alla carica di sindaco;
  • a un voto per una lista di candidati alla carica di consigliere comunale;
  • a un massimo di due voti di preferenza a favore di candidati consiglieri di genere diverso appartenenti alla medesima lista votata.

Ciascun candidato alla carica di Sindaco risulta collegato a una singola lista oppure a un gruppo di liste, definito “coalizione”.

È possibile votare per una lista collegata al candidato sindaco prescelto oppure per una delle liste a lui non collegate, esprimendo in quest’ultimo caso un voto disgiunto.

Il cittadino può decidere di non indicare alcuna lista, limitandosi ad attribuire un suffragio in favore di uno dei candidati sindaci: in questo caso non sarà conteggiato alcun voto alle liste.

Se, al contrario, l’elettore sceglie una delle liste senza indicare alcun candidato sindaco, il voto si estende al candidato sindaco collegato alla lista prescelta.

È eletto Sindaco il candidato che ha conseguito la maggioranza assoluta dei voti validi (50% più uno dei voti validi). Qualora nessuno dei concorrenti abbia superato la soglia del 50%, si ricorre a un ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno.

Ai fini della distribuzione fra le liste dei seggi assembleari, si utilizza un metodo proporzionale con sbarramento al 3%.

Comuni con meno di 15.000 abitanti

Le Elezioni comunali nei centri meno popolosi (con meno di 15.000 abitanti) sono disciplinate da un sistema maggioritario a turno unico, in cui ogni candidato alla carica di sindaco o di presidente della circoscrizione risulta collegato univocamente a una lista di candidati consiglieri.

Il voto disgiunto (voto al candidato sindaco e al consigliere di una lista non collegata ad esso) non è consentito.

Il candidato che ottiene più voti è eletto alla carica di Sindaco. Il ballottaggio si svolge soltanto in caso di parità fra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero di suffragi; in caso di ulteriore parità è dichiarato eletto il candidato più anziano.

Qualora sia stata ammessa alle elezioni una sola lista, la legge prevede che la consultazione sia valida soltanto se sono soddisfatte entrambe le condizioni seguenti: vi prende parte almeno la metà degli elettori; il numero dei voti validi raggiunge almeno la metà dei votanti.

Leggi anche: Elezioni europee 2019, quando si vota in Italia e in UE

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