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Italia Viva Marche, è stata approvata dall’Assemblea legislativa una risoluzione per sostenere attraverso misure straordinarie il sistema economico marchigiano duramente colpito dall’emergenza Coronavirus.

Soddisfazione del capogruppo regionale di Italia Viva Fabio Urbinati: “Con l’atto licenziato dal Consiglio regionale sono state accolte tutte le indicazioni contenute nelle mozioni di Italia Viva proposte insieme al consigliere Federico Talè”. La risoluzione, in particolare, impegna la Giunta a predisporre un piano anti-crisi articolato in due settori, economico-produttivo e turistico.

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Emergenza Coronavirus, le proposte di Italia Viva Marche

Nel corso della discussione, in modalità telematica, l’esponente renziano si è soffermato sull’importanza “di intervenire a breve” su quelli che risultano essere gli ambiti più colpiti dall’emergenza pandemica. “La sofferenza delle nostre attività produttive – ha sottolineato – è sotto gli occhi di tutti. Accanto all’emergenza sanitaria è in corso una grandissima emergenza economica, ed è per questo che il primo obiettivo deve essere la vicinanza alle esigenze della nostra gente e delle imprese”. L’attenzione è prevalentemente rivolta al commercio, turismo, ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, “Settori, questi, che insieme al piccolo artigianato, come i parrucchieri e le estetiste sono stati tremendamente colpiti dalla pandemia”.

Urbinati nel sottolineare la necessità di rimettere mano quanto prima al bilancio regionale “più importante rispetto a tante altre azioni spot” ha ricordato i provvedimenti già approvati dal Consiglio per sostenere l’economia regionale seriamente ferita dall’emergenza Covid-19. Due proposte di legge licenziate nelle precedenti sedute dall’Assemblea legislativa che hanno portato allo slittamento di alcune scadenze fiscali “che ci auguriamo possano essere ulteriormente prorogate” e a fornire al sistema produttivo risorse “per circa 14 milioni anche attraverso l’istituzione di un fondo Confidi che speriamo possa essere rifinanziato per proseguire a fornire liquidità alle aziende marchigiane in difficoltà”.

In primo piano, inoltre, la necessità di rivedere la direttiva Bolkestein e di ridurre l’Iva per l’erogazione dei servizi turistici costieri e balneari dall’attuale 22% al 10%. Via libera in chiusura di lavori da parte del Consiglio anche per la mozione di Italia Viva dove si sollecita nell’ambito della cosiddetta fase 2 la riapertura della pesca sportiva. Chiesto alla Giunta anche di attivarsi per il ritorno in mare degli armatori con le proprie imbarcazioni da diporto.

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